Dal titolo si capisce ben poco... Ma sto parlando del week-end che è iniziato con una festa in ufficio, organizzata da alcuni colleghi di lavoro. Il tema della serata era “anni 70/80”. Musica, ballo, abbigliamento… tutto alla 70’s - 80’s. La cosa più divertente è stata quella di vedere i colleghi di lavoro con parrucche, pantaloni a zampa d’elefante e zeppe. È stato sorprendente vedere quante persone importanti (in ufficio), sempre seri ed eleganti, nella vita privata cambiano totalmente. Quante risate mi sono fatta vedendo il nostro capo con tanto di camicetta argentata, stretta, aperta e pantaloni di pelle!
La serata è andata bene, io non mi sono data particolarmente alla pazza gioia… ho bevuto un succo di frutta dopo l'altro e ho preferito non buttarmi nella pista da ballo. Ho visto tanti colleghi ubriachi, che ballavano come matti e sono dell’idea che certe cose è meglio farle insieme agli amici e non con i colleghi di lavoro. Sono tornata a casa presto e mi sono persa un bel karaoke, in compenso appena sono arrivata a casa mi sono buttata sul letto e ho finito il mio adorato libro. Sabato sono andata in città insieme al mio amore per comprare il regalo di compleanno a sua sorella. Mentre stavamo andando da lei per la torta e gli auguri, ci siamo ritrovati nel bel mezzo del diluvio universale e abbiamo cercato riparo sotto il tetto di una casa. Finalmente dopo due lunghe settimane, ho rivisto i dolcissimi nipotini del mio amore belli abbronzati e contenti di essere stati al mare. La sera l’abbiamo passata a casa accoccolati sul divano, stretti, stretti… fin quando ho sentito un certo glglgrrrgrrlll al pancino e ci siamo fatti portare una pizza. Domenica lui doveva scrivere un articolo per il lavoro e così gli ho tenuto compagnia. Dopo miei vari tentativi di distrarlo e alcune pause amorose, mi sono limitata a giocare a Tetris sul cellulare e lo disturbavo solo quando iniziavo ad annoiarmi, cioè sempre…
povero amore... alle fine cmq ha finito e ha scritto un articolo perfetto!
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11 agosto 2005, un caldo giovedì d’estate. Ci incontriamo dopo un lungo mese di vacanza che ci ha tenuti lontani. Mi sei mancato... mi sei mancato terribilmente. Sarà stata la lontananza a farmi innamorare perdutamente di te? Non lo so, ma so che per te è stato lo stesso. Ci salutiamo da amici, ma dentro di noi è cambiato qualcosa e mi assale un’immensa voglia di baciarti. Trascorriamo una bellissima giornata insieme, ti sento più vicino che mai e mi chiedo se ti sono mancata. Mi guardi in un modo strano, mi sfiori continuamente e sorridi quando mi parli, a cosa starai pensando? Ci lasciamo dandoci appuntamento per il giorno seguente, un giorno che non dimenticherò mai. 12 agosto 2005, programma della giornata: Un pomerggio al centro commerciale. Perdiamo l’autobus, ovviamente perchè tu sei in ritardo come sempre... eh vabbè, non mi sorprende più di tanto e mi fermo ad aspettarti seduta su una panchina. Ti vedo arrivare, mi sorridi e penso che forse è meglio non essere andati da nessuna parte. Ti siedi accanto a me, fai dei discorsi strani, mi metti in imbarazzo quando parli di noi. Mi prendi per mano, ti avvicini e mi baci intensamente. Il mio primo vero bacio... forse sei sorpreso quando vedi che ho gli occhi pieni di lacrime, ma non sai che tu per me... sei sempre stato il mio amore segreto. E mentre tu mi consideravi la tua migliore amica di sempre... io speravo che ti accorgessi del mio bisogno di te, come amico, come ragazzo, come complice e amante. Tra lacrime e risate, quel 12 agosto fa ormai parte della nostra vita, è l’inizio di noi. Tre anni di emozioni, di amore, di esperienze condivise insieme. Tre anni di sorprese, di pianti, di abbracci, di litigi. Tre anni intensi e completamente nostri che non cambierei con nient’altro al mondo. Tre anni che ti amo ogni giorno di più.
E stasera si festeggia nel nostro ristorantino preferito...
Buon anniversario, mio dolcissimo amore.

Le giornate trascorrono tranquillamente, ormai mi sono ri-ambientata e sarei disponibilissima a ripartire.
Ma parliamo di cose serie e mettiamo un attimo da parte il dolce far niente. Negli ultimi giorni in ufficio c’è stato un piccolo scontro con un collega di lavoro che per uno stupido motivo, che non racconto neanche per quanto è stupido, ha fatto delle affermazioni poco carine e diciamolo, abbastanza cattive su di me e le mie colleghe. Si è lasciato prendere dalla rabbia e ha coinvolto persone che non c’entravano per niente (come noi, d’altronde…). Cmq, facendola breve, ieri ci siamo messi a tavolino e ne abbiamo parlato a 8 occhi. È stata una discussione molto costruttiva e ci siamo chiariti, ora speriamo solo che oggi in ufficio non si riveli il contrario. Bè, a dire il vero, tutta questa storia ci ha coinvolto talmente tanto, che gli ultimi giorni di lavoro sono volati, tant’è che domani è già venerdì.
A proposito di week-end, sabato c’è stata la nostra festa di compleanno riuscita benissimo. Abbiamo cenato in un ristorante molto carino e abbiamo mangiato benissimo, ci siamo divertiti e abbiamo passato una bella serata, meglio di così?! Domenica invece, siamo andati al cinema open-air. Abbiamo beccato una serata meravigliosa, il tempo era completamente dalla nostra parte e ci ha regalato una serata calda e piena di stelle che si specchiavano sul bellissimo lago di Zurigo. Il film è stato piacevolissimo, molto semplice e divertente, non uno dei migliori che io abbia visto, ma per passare una serata tranquilla e diversa dal solito è stato perfetto.
